“A Rebibbia, Scendiamo in campo per la pace”, le conclusioni dell’evento di calcio

“A Rebibbia, Scendiamo in campo per la pace”, le conclusioni dell’evento di calcio

13 Ottobre 2023 Off Di lanotiziadelgiorno

Si è svolto per il secondo anno consecutivo, presso la Sez. femminile di Rebibbia, il  29 settembre scorso, l’evento “A Rebibbia, Scendiamo in campo per la pace”. Come per  le più “sofferte” partite di calcio, in tanti, per due ore, hanno esultato e tifato le quattro  squadre dell’incontro quadrangolare ospitato all’interno delle mura del carcere romano.  

A sfidarsi, in un’amichevole di calcetto, le detenute dell’Atletico Diritti, gli operatori  penitenziari e i numerosi ospiti sopraggiunti per l’occasione. Sulle loro magliette i colori delle  diverse associazioni e società sportive che, insieme a Prison Fellowship Italia Onlus, promotrice dell’evento, si sono messe in gioco per lanciare, ancora una volta, un appello alla  pace e all’unità tra i popoli. SS Lazio, So.Spe., Miti dello Sport, AS Roma Calcio a 5  femminile, Word Save World, Nazionale delle Suore e Pallanuoto SIS Roma: questi, per  un giorno, i nomi della solidarietà a Rebibbia. Per ognuna di queste realtà, tanti ex campioni  e atleti olimpici dello sport: Tommaso Rocchi, ex calciatore della Lazio e della Nazionale;  Amaurys Perez, ex pallanuotista, campione del mondo a Shangai 2011 e attualmente  allenatore SIS Roma femminile, insieme a Domitilla Picozzi, capitano della stessa squadra;  le calciatrici della AS Roma calcio a 5: Sara Nardi, Giulia Di Giacomo, Fabiana Fabrizi,  Giorgia Tarenzi, Martina Lecca, Alessia D’Aguanno e il capitano Ketti Bellon; Lucia  Torresani, campionessa di fioretto; Bruno Miguel Mascarenhas Antunes, ex campione  mondiale e medaglia olimpica canottaggio Atene 2004 e vice Presidente dell’Associazione  Miti dello Sport; Valerio Vermiglio, campione mondiale di pallavolo e presidente Miti dello  Sport; Emanuele Blandamura, campione europeo di pugilato; Roberto Meloni, judoka italiano  medagliato bronzo ai Mondiali; Antonino Di Natale, Fiamme gialle judo. A giocare in campo,  inoltre, la squadra femminile di calcio dell’Associazione So.Spe. capitanata da suor Paola  D’Auria (nota religiosa tifosa della Lazio) e suor Regina Muscat, della “Nazionale delle  Suore” (da un’idea straordinaria di Moreno Buccianti, ex calciatore e già fondatore, nel 2005,  della Seleçao dei sacerdoti) che, come lo scorso anno, ha arbitrato il torneo.  A dare il calcio d’inizio la direttrice di Rebibbia femminile, la dott.ssa Nadia Fontana che, dopo aver ringraziato tutti gli ospiti presenti, ha sottolineato come lo sport sia  importantissimo nel trasmettere valori come l’amicizia e la lealtà, ma soprattutto il rispetto  della persona e delle regole, principi fondamentali per un percorso riabilitativo e per una  società sana.  

Marcella Reni, presidente dell’Associazione Prison Fellowship Italia (PFIt), nel saluto che ha preceduto il calcio d’inizio, ha voluto svelare simpaticamente la squadra per cui  avrebbe tifato: quella dell’”eccellenza”, quella che da qualche anno ci accoglie e cioè il team  di calcio delle ragazze di Rebibbia. Per loro, come per tutte le altre detenute che non sono  potute intervenire alla giornata di festa, l’augurio di “non ritrovarci” insieme il prossimo anno;  la vita – ha proseguito la dott.ssa Reni -, come anche la reclusione, sono partite importanti  da giocare. «Oggi, su questo campo, “giocatevela bene”!». Ha poi ricordato che «le 136  Associazioni Prison Fellowship presenti in tutto il mondo sono state informate di questo  “torneo di calcetto” e, con grande gioia e approvazione per questo evento, si augurano che  vinca il migliore!».  

Suor Paola D’Auria, responsabile dell’Associazione So.Spe, ha detto: «Conosco  bene la realtà carceraria perché frequento il carcere romano maschile di Regina Coeli da  ben 42 anni!». Ma vedere giocare queste ragazze in campo, per la pace, ha detto, «è  davvero emozionante perché, rispetto all’ambiente maschile, esprimono tutta la loro voglia di  fare squadra, di dare il meglio divertendosi e comunicando la bellezza di stare insieme per  un obiettivo comune».  

Valerio Vermiglio, presidente dell’Associazione “Miti dello Sport” ed ex campione  mondiale della Nazionale di pallavolo, oltre ad aver giocato in campo con gli altri atleti  dell’Associazione, ha detto di essere sempre disponibile a prendere parte a iniziative a  sostegno degli ultimi e che legano lo sport a ideali indispensabili come la pace o l’inclusione.  Lo stesso Vermiglio ha inoltre espresso la disponibilità a offrire corsi di varie discipline  sportive all’interno del carcere.  

L’ex campione mondiale di pallanuoto Amaurys Perez – della società SIS Roma -, in  una delle brevi pause per consentire l’alternanza delle squadre del quadrangolare, ha  invitato tutte le ragazze in campo per ballare qualche passo di salsa e strappare loro un  sorriso. Ha poi dichiarato di essere da sempre sensibile a tematiche sociali e di essere stato  lui stesso, in passato, un educatore nel carcere minorile di Tenerife (Spagna).  

Ognuno, in modo diverso, ha testimoniato come, oltre i diversi colori dei propri club,  oltre i diversi sport praticati, insieme si può fare squadra e raccontare al mondo una  bellissima storia di collaborazione e amicizia all’insegna della pace. 

Sport, musica e solidarietà sono stati senza dubbio i veri vincitori di questa insolita  giornata di festa. Ciò nonostante, si è voluto premiare – con dei trofei donati dalla SS Lazio –  l’impegno e la sportività di chi è sceso in campo: prima classificata la squadra della Polizia  Penitenziaria; al secondo posto la squadra “mista” degli operatori (tre ragazze della So.Spe.  di suor Paola, e 2 educatori e un infermiere di Rebibbia). Terzo posto per le ragazze  dell’Atletico Diritti di Rebibbia, capitanate dall’educatrice Alessia Giuliani, e quarto posto per  gli atleti dell’Associazione “Miti dello Sport”. Una coppa, infine, per “il miglior scarpino” in  campo che è andato alla giovane e bravissima calciatrice di Rebibbia, Valeria.  

Un ringraziamento speciale va a Moreno Buccianti e a suor Regina Muscat, della  “Nazionale delle Suore” che da professionista ha arbitrato, per il secondo anno, l’intero  torneo; all’ex calciatore della Lazio Tommaso Rocchi che ha presenziato il torneo e premiato  la migliore calciatrice; a Fabrizio Del Prete, presidente dell’Associazione Word Save World; e  al cantante Massimo Mattia, presentatore dell’evento. Grazie agli operatori dell’Area  educativa e della Polizia Penitenziaria senza i quali non sarebbe possibile realizzare tali  eventi. Rinnoviamo infine la nostra gratitudine alla dott.ssa Cristina Mezzaroma, presidente  operativo della SS Lazio, e allo sponsor Bar La Licata e a un anonimo per aver offerto il  buffet a conclusione del torneo, rendendo possibile un momento di convivialità e sorrisi con  tutti i presenti. 

Fonte: comunicato stampa