Rifiuti pirotecnici: il MASE riconosce il CoGePir, quale sistema per la raccolta e smaltimento in Italia
13 Marzo 2026Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con DM 2 febbraio 2026 n. 32, ha riconosciuto il CoGePir, Consorzio Gestione Pirotecnici, da consorzio volontario a soggetto di diritto privato facente funzione pubblica.
Il sistema è l’unico che in Italia si occupa della raccolta e smaltimento degli articoli pirotecnici (segnalazione, soccorso, sicurezza, spettacolo), quando questi diventano rifiuti esplodenti a seguito: di scadenza naturale o di sequestro da parte delle Forze dell’Ordine e successivo ordine di distruzione emesso dall’Autorità Giudiziaria.
Costituito dai principali produttori e importatori del settore pirotecnico per adempiere agli obblighi previsti dal Decreto Interministeriale 12 maggio 2016 n. 101, il Consorzio opera in un ambito peculiare nel panorama italiano, perché è l’unico settore merceologico che risponde contemporaneamente a due normative primarie: il Testo Unico Ambientale (TUA) e il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Un doppio presidio normativo che richiede competenze tecniche, autorizzazioni specifiche e una filiera strutturata per garantire sicurezza, legalità e tutela ambientale.
L’adesione al sistema CoGePir è obbligatoria per tutti i produttori e importatori che immettono articoli pirotecnici sul mercato italiano. Una condizione necessaria per assicurare la tracciabilità e la corretta gestione a fine vita di dispositivi ad alto potenziale di rischio per la sicurezza pubblica.
Oltre 51 tonnellate gestite nel 2025: cresce il sistema CoGePir
Nel 2025 CoGePir ha raccolto ed avviato a distruzione 51.426 kg di dispositivi pirotecnici a fine vita, segnando un incremento rispetto ai 48.745 kg del 2024 e ai 39.943 kg del 2023.
La gestione riguarda tutti i prodotti pirotecnici utilizzati in ambito, nautico, ferroviario, professionale e di sicurezza, ma anche degli spettacoli ed eventi, la cui dismissione non può avvenire tramite i canali ordinari.
Il sistema consortile garantisce:
- Raccolta controllata;
- Trasporto autorizzato;
- Depositi esplosivi certificati;
- Distruzione in impianti specializzati.
I materiali pirotecnici sequestrati
Il CoGePir gestisce anche materiali pirotecnici sequestrati su ordine dell’Autorità Giudiziaria.
Solo nel 2025 le Forze dell’Ordine hanno sequestrato ed affidato al CoGePir più di 9.265 kg e già 5.946 kg dall’inizio dell’anno. Il Consorzio ha messo a disposizione delle Forze di Pubblica Sicurezza non meno di un deposito esplosivi per ogni Regione italiana, garantendo una filiera controllata per il deposito giudiziale e successiva distruzione dei materiali.
Un intervento che rafforza il ruolo del CoGePir non solo come strumento ambientale, ma anche come presidio di sicurezza pubblica.
Aggiornamento del 29 aprile 2026
Tolleranza zero per chi immette sul mercato articoli pirotecnici senza farsi carico del loro smaltimento. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con una risposta formale a un interpello della Provincia di Bolzano, ha stabilito che nessun produttore o importatore può operare in Italia senza aderire a un sistema, individuale o collettivo, per la gestione dei rifiuti esplodenti.
La precisazione, che chiude una falla normativa sfruttata da alcuni operatori, rende di fatto obbligatoria l’adesione all’unico sistema oggi formalmente riconosciuto dal Ministero con D.M. 2 febbraio 2026: il consorzio CoGePir.
Il chiarimento si fonda sul principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che obbliga chi produce a gestire l’intero ciclo di vita del bene, fino allo smaltimento. La violazione di questo obbligo non è una semplice irregolarità amministrativa, ma può configurare il reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi, punito con l’arresto fino a due anni e ammende fino a 26.000 euro, oltre alla confisca dei beni.
“Questa presa di posizione del Ministero è un atto fondamentale per la sicurezza pubblica e la tutela ambientale,” commenta Piervittorio Trebucchi, Direttore Generale del CoGePir. “La gestione dei rifiuti pirotecnici, regolata sia dal Testo Unico Ambientale che da quello di Pubblica Sicurezza, richiede una filiera tracciata e autorizzata che solo un sistema strutturato può garantire. D’ora in poi, chi vende dispositivi pirotecnici in Italia ha una sola strada: dimostrare di gestire correttamente i propri rifiuti, aderendo a un sistema riconosciuto.”
L’interpello e la risposta integrale sono stati pubblicati dal MASE nella sezione Informazioni Ambientali del proprio sito istituzionale, a garanzia di massima trasparenza.
Fonte: comunicato stampa


