Come conservare correttamente i cibi nel frigorifero e nel congelatore

Come conservare correttamente i cibi nel frigorifero e nel congelatore

10 Agosto 2021 Off Di lanotiziadelgiorno

Sono gli elettrodomestici più presenti e immancabili nelle case di ognuno di noi. Nonostante li utilizziamo tutti fin da bambini pochi sanno quale sia il modo corretto per farlo al meglio e conservarvi correttamente i cibi che acquistiamo.  Stiamo ovviamente parlando del frigorifero e del congelatore e oggi vi diamo qualche consiglio con l’aiuto della Dottoressa Alice Bacchetta, tecnologa alimentare di Rondanini Srl intervistata da Carni Sostenibili, per adoperarli al meglio . 

Il frigorifero

Per prima cosa parliamo del frigorifero, lo strumento per eccellenza di conservazione dei cibi non solo inteso come il luogo per riporli, ma anche in quanto utilizzato per allungarne la vita e preservarne i sapori.

Quando dobbiamo riporvi gli alimenti uno degli errori più frequenti che si commette è di aprire lo sportello e metterli un po’ a caso, cercando di riempire gli spazi vuoti senza una organizzazione.

Quel che forse non sapete è che disponendo correttamente il cibo all’interno del frigo si possono non solo diminuire gli sprechi, riducendo il rischio che vada a male prima della scadenza, ma anche far sì che le sue proprietà non vengano alterate.  

Come vanno disposti i cibi in frigo in base alla temperatura degli scomparti

Le diverse temperature nei differenti scomparti consentono di riporre gli alimenti negli spazi con la temperatura a loro consona per una migliore conservazione. Nei cassettoni, ove la temperatura è tra gli 8 e i 10 gradi, possono essere riposti frutta e verdura.

Nei ripiani dello sportello invece, in cui la temperatura è solitamente superiore ai 10 gradi, possono andare bevande come bibite analcooliche, il vino, prodotti in tubetti (se non diversamente specificato in termini di temperatura di conservazione indicata sulla confezione).

Salumi, formaggi, cibi cotti o confezioni aperte potranno andare benissimo nella parte centrale che ricordiamo ha una temperatura intermedia tra i 4 e i 5 gradi.

Infine, la parte più bassa, quella che è intorno ai 2 gradi, dovrà essere riservata a carne e pesce.

Organizzare e separare gli alimenti consente una giusta conservazione

Ogni ripiano ha la temperatura giusta per i cibi, ma ciò può non bastare. È fondamentale evitare una contaminazione o sbalzi di temperatura. Tenete gli alimenti separati, chiusi in buste o in contenitori ed evitate di inserire cibi caldi (che creerebbero inoltre condensa) come anche di tenere a lungo aperta la porta. L’igiene poi è fondamentale, quindi comparti e ripiani vanno lavati periodicamente (e asciugati!).

I consigli della Dott.ssa Alice Bacchetta per poter conservare al meglio gli alimenti in frigo, a partire dalla carne

Dove posizionare la carne e come riporla 

Per una corretta conservazione della carne in frigorifero bisogna innanzitutto posizionarla nel ripiano più basso del frigorifero, dove la temperatura è più bassa, per poi passare all’eliminazione degli involucri in cui viene acquistata, in modo da allontanare i succhi persi durante la permanenza nei banchi del supermercato in quanto ricchi di sangue, un substrato ottimale per la proliferazione batterica. Per questo sarebbe meglio riporre la carne in contenitori in plastica o in vetro ben sigillati.

Nel caso in cui si voglia mantenere la confezione originale, bisogna far attentamente caso al fatto che questi siano in buone condizioni e ben sigillati così che non ci siano possibili contaminazioni batteriche.

I tempi di conservazione della carne cruda e cotta

La carne cruda ha diversi giorni di conservabilità in funzione della specie di cui stiamo parlando, normalmente si consiglia di consumarla appena acquistata, ma vediamo meglio nello specifico: la carne macinata, proprio per il fatto che è stata maneggiata maggiormente ha una conservabilità ridotta, massimo 24h dall’acquisto; per quanto riguarda invece carni di maiale e carni bovine si consiglia di non superare i 3-4 giorni (2 se tagliata a fettine). Discorso a parte viene fatto per il pollame, si consiglia di consumarlo entro 48h. Quando è cotta, invece, la carne resiste alle temperature frigorifere mantenendo le sue proprietà organolettiche e soprattutto igieniche per 3-4 giorni massimo.

Il congelatore

Un discorso a parte va riservato al freezer ove la temperatura scende sotto lo zero. Quale sia ce lo dicono le stelline riportate su ognuno di essi, ogni stella corrisponde ad una temperatura di conservazione di -6° C.

Se sono due, vorrà dire che si raggiungeranno i -12°C. Con tre quindi sarà -18°C, ideale perché impedisce la proliferazione di batteri. Se ce ne sono 4 si può arrivare a -25°C, il che vuol dire il riuscire a portare alla congelazione in tempi brevi eventuali alimenti freschi. Perché ciò è così importante? Perché la congelazione più lenta può comportare la formazione di microcristalli che possono danneggiare gli alimenti.

I consigli della Dott.ssa Alice Bacchetta per congelare e conservare al meglio la carne 

Come congelare la carne cruda 

La carne cruda va congelata subito appena si arriva a casa se non si ha intenzione di consumarla nel breve periodo. La cosa migliore da fare per conservarla al meglio è quella di metterla in sacchetti sottovuoto o contenitori ermetici. Se non si è in possesso di questi strumenti allora è buona cosa avvolgerla nella pellicola, facendola aderire bene alla superficie così da evitare sia la disidratazione della carne sia per proteggerla dall’attacco diretto del ghiaccio che potrebbe compromettere la freschezza, il gusto e le proprietà intrinseche della carne. Così facendo è possibile conservarla per circa 3-6 mesi in funzione del taglio e della pezzatura.

Perché una volta scongelata la carne non può essere ricongelata

Una volta scongelata la carne cruda non dovrebbe essere ricongelata perché si perdono tutte le caratteristiche fisiche ed organolettiche della carne e si rischia una proliferazione incontrollata dei microrganismi (m.o.) presenti su di essa. Fatto salvo che la carne in partenza non sia contaminata e che tutte le operazioni di congelamento e scongelamento siano state fatte nel modo migliore. Inoltre, quando andremo a scongelarla, è necessario che questo avvenga in frigorifero ed in modo lento. 

Può essere ricongelata se la cuocio?

La carne cruda può essere scongelata, cotta e poi ricongelata, anche se non è una pratica molto consigliata, ma, se si vuole fare questa serie di operazioni è fondamentale che tutte le fasi vengano fatte nel modo migliore e con la massima attenzione per non rischiare eventuali contaminazioni. È importante che lo scongelamento avvenga in modo graduale e a temperature frigorifere, sconsigliatissimo riporre la carne da scongelare sul ripiano della cucina a temperatura ambiente o sul calorifero. È bene quindi programmare almeno un giorno prima questa fase. Dopo averla cotta è bene lasciarla raffreddare fino al raggiungimento della temperatura ambiente, sempre coperta in modo che non venga a contatto con eventuali microrganismi presenti nell’aria o altri alimenti. A questo punto può essere posizionata all’interno del freezer, in sacchetti per il congelatore, avendo cura di togliere più aria possibile.

Il consiglio è quello di congelare piccole porzioni adeguate al consumo che se ne fa così da non doverla poi ricongelare.

Parliamo di carne cotta

Se cuociamo la carne prima di congelarla automaticamente ne allunghiamo il tempo di conservazione, in quanto la carne viene sottoposta ad un trattamento termico (la cottura) che va a “sanificare” l’alimento, eliminando eventuali microrganismi presenti. La carne cotta andrà poi scongelata e consumata entro un massimo di 2 o 3 mesi.